Salve,
qualche tempo fa ho inviato una mail all’Assessorato alla Sanità della regione Sicilia di cui riporto il testo:
Caro Assessore Massimo Russo
sono uno dei fortunati residenti nel comprensorio di Bronte dove Lei ha deciso che il nostro ospedale non serva a nulla
e che pertanto va chiuso.
Le volevo chiedere se hai mai accompagnato d’urgenza un malato grave all’ospedale, o se si è mai trovato con una partoriente
in macchina bisognosa di un ricovero urgente, o magari con un ferito da incidente o un infartuato da sottoporre a cure urgentissime….
Chissà quanto le sarà sembrata lunga la strada per il più vicino pronto soccorso! me lo immagino perchè è la stessa sensazione di paura ed impotenza
che noi di Maniace, Cesarò ,San Teodoro , Randazzo, Santa Domenica Vittoria, Adrano, Floresta proviamo mentre per le strade di montagna cerchiamo
di raggiungere Bronte con un malato da soccorrere o una partoriente con le doglie.
Sarebbe bello poterne parlare di presenza con Lei , magari facendo un giro in macchina nelle strade che portano al più vicino ospedale.
Caro Assessore immagino Lei sappia che in termini di tempo raggiungere il più vicino ospedale a Catania ci costa circa un’ora e mezza con il traffico delle ore peggiori
e che magari arrivandoci dieci minuti prima non abbiamo neanche la certezza di trovare un posto letto.
I freddi numeri mal si conciliano con le esigenze della vita e del buon senso, e certamente gli ospedali costano troppo, ma mai quanto il valore della vita umana….
ci pensi…
Biagio Pinzone Vecchio
ED ECCO LA SUA RISPOSTA ARRIVATA OGGI 28/02/2012
Egregio signor Pinzone Vecchio,
con decreto di questo Assessorato, n. 1371 del 25 maggio 2011 su “Riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania”, è stato mantenuto in vita l’ospedale di Bronte che, come Lei sa, consta di 73 posti letto per acuti e di 16 posti letto di lungodegenza nonché di 11 posti di day hospital/surgery, per un totale complessivo di 100 posti letto. Oltre al Pronto soccorso, tra le unità operative presenti vi sono: Chirurgia generale, Urologia, Medicina generale, Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia, Pediatria, Psichiatria, etc.
L’ospedale di Bronte fa parte del Distretto CT 2 che comprende anche gli ospedali di Biancavilla e Paternò con un numero di posti letto complessivo pari a 262.
Per maggiore chiarezza si allega il decreto citato affinché possano essere riscontrate le motivazioni che hanno portato al riordino della rete ospedaliera in provincia di Catania.
Parimenti, per ogni provincia sono stati emanati i decreti assessoriali di riordino che potrà consultare nel Supplemento ordinario della GURS n.28 del 18 giugno 2010 o accedendo al seguente link: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-28o/g10-28o.pdf
Ciò premesso è opportuno informare che è attivo anche un servizio di emergenza/urgenza 118, le cui mappe possono essere consultate nel sito web www.118sicilia.it alla pagina IL 118. Le ambulanze, allertate dalle Centrali operative, provvedono al primo soccorso e/o al trasferimento urgente presso gli ospedali più vicini e/o più specializzati.
Inoltre, con decreto di questo Assessorato n. 2636 del 2 dicembre 2011 su “Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita”, pubblicato nella GURS n. 1 del 5 gennaio 2012, parte I e visionabile al seguente link: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g12-01/g12-01.pdf, sono stati individuati 9 punti nascita in provincia di Catania di cui uno presso l’ospedale di Biancavilla che si trova a circa 22 Km da Bronte con una percorrenza di circa 30 minuti.
Tutto quanto sopra attuato deriva dalle linee programmatiche contenute nel Piano Sanitario Regionale 2011/2013 allo scopo di tutelare la maternità migliorando la qualità dell’assistenza al parto e al neonato, promuovere l’appropriatezza del percorso nascita, garantire adeguati standard di qualità anche relativamente all’organizzazione ed alle funzioni collegate all’assistenza.
Cordialmente.
Staff Assessore Salute