In giro per Cesarò

Un veloce passaggio in auto per le vie di Cesarò mi fa venire in mente un caro amico che vive lì, perciò lo chiamo e gli chiedo di preparare un caffè perchè fra pochi minuti passo a salutarlo.
Mi fermo nella piazzetta antistante la casa, come al solito l’accoglienza è molto familiare, ma tutta la famiglia è indaffarata a preparare delle vere specialità, perciò non voglio fargli perdere tempo, loro hanno una piccola macelleria e nei fine settimana si ritrovano a dover sistemare e preparare per i loro clienti che da quel che vedo vengono anche da molto lontano.
Nel tempo che passa fra la preparazione del caffè rigorosamente con la moka faccio un giro per le stanze seguendo un familiare e mi imbatto in uno spettacolo che sicuramente farà invidia a tanti…
Una vera porchetta appena sfornata dal forno a legna, le stigghiole, e poi salumi e formaggi fatti in casa pronti per la consegna ai clienti, un vero tripudio di odori di un tempo e sapori che solo quà si possono apprezzare, mi è venuta in mente la mia infanzia quando  mio padre e mia madre preparavano le salsicce fatte in casa e tutti i derivati del maiale nero del quale come si sa non si butta via niente.
Metto qualche foto per provacare i palati più insensibili.

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È IN ARRIVO L’ULTIMO RILASCIO DI UBUNTU


The next version of Ubuntu is coming soon

Si chiamerà Ubuntu 12.04 “Precise Pangolin” per gli appassionati del pinguino inizia una nuova stagione con una release LTS supportata per 5 anni quì sotto il link del sito ufficiale dove però fino alla data prevista sarà possibile scaricare la penultima versione che già va che è una bomba http://www.ubuntu-it.org/

se ne avete abbastanza di Winzozz e le sue bizze è il momento di passare al pinguino, basta provare scaricate la ISO dal sito , masterizzatela su un cd  ed avviate il vostro computer col cd dentro…

Ubuntu funziona in Live , cioè può girare con il cd senza installarlo così potrete capirne le funzionalità senza eliminare Windows, potendo decidere se installarlo in seguito in dual boot, cioè potendo scegliere all’avvio se partire con winzozz (scelta sconsigliata) o con Ubuntu (scelta molto consigliata)

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OSPEDALE DI BRONTE AGGIORNAMENTI

Salve,
qualche tempo fa ho inviato una mail all’Assessorato alla Sanità della regione Sicilia di cui riporto il testo:

Caro Assessore Massimo Russo
sono uno dei fortunati residenti nel comprensorio di Bronte dove Lei ha deciso che il nostro ospedale non serva a nulla
e che pertanto va chiuso.
Le volevo chiedere se hai mai accompagnato d’urgenza un malato grave all’ospedale, o se si è mai trovato con una partoriente
in macchina bisognosa di un ricovero urgente, o magari con un ferito da incidente o un infartuato da sottoporre a cure urgentissime….

Chissà quanto le sarà sembrata lunga la strada per il più vicino pronto soccorso! me lo immagino perchè è la stessa sensazione di paura ed impotenza
che noi di Maniace, Cesarò ,San Teodoro , Randazzo, Santa Domenica Vittoria, Adrano, Floresta proviamo mentre per le strade di montagna cerchiamo
di raggiungere Bronte con un malato da soccorrere o una partoriente con le doglie.
Sarebbe bello poterne parlare di presenza con Lei , magari facendo un giro in macchina nelle strade che portano al più vicino ospedale.

Caro Assessore immagino Lei sappia che in termini di tempo raggiungere il più vicino ospedale a Catania ci costa circa un’ora e mezza con il traffico delle ore peggiori
e che magari arrivandoci dieci minuti prima non abbiamo neanche la certezza di trovare un posto letto.
I freddi numeri mal si conciliano con le esigenze della vita e del buon senso, e certamente gli ospedali costano troppo, ma mai quanto il valore della vita umana….
ci pensi…
Biagio Pinzone Vecchio

ED ECCO LA SUA RISPOSTA ARRIVATA OGGI 28/02/2012

Egregio signor Pinzone Vecchio,

con decreto di questo Assessorato, n. 1371 del 25 maggio 2011 su “Riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania”, è stato mantenuto in vita l’ospedale di Bronte che, come Lei sa, consta di 73 posti letto per acuti e di 16 posti letto di lungodegenza nonché di 11 posti di day hospital/surgery, per un totale complessivo di 100 posti letto. Oltre al Pronto soccorso, tra le unità operative presenti vi sono: Chirurgia generale, Urologia, Medicina generale, Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia, Pediatria, Psichiatria, etc.

L’ospedale di Bronte fa parte del Distretto CT 2 che comprende anche gli ospedali di Biancavilla e Paternò con un numero di posti letto complessivo pari a 262.

Per maggiore chiarezza si allega il decreto citato affinché possano essere riscontrate le motivazioni che hanno portato al riordino della rete ospedaliera in provincia di Catania.

Parimenti, per ogni provincia sono stati emanati i decreti assessoriali di riordino che potrà consultare nel Supplemento ordinario della GURS n.28 del 18 giugno 2010 o accedendo al seguente link: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-28o/g10-28o.pdf

Ciò premesso è opportuno informare che è attivo anche un servizio di emergenza/urgenza 118, le cui mappe possono essere consultate nel sito web www.118sicilia.it alla pagina IL 118. Le ambulanze, allertate dalle Centrali operative, provvedono al primo soccorso e/o al trasferimento urgente presso gli ospedali più vicini e/o più specializzati.

Inoltre, con decreto di questo Assessorato n. 2636 del 2 dicembre 2011 su “Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita”, pubblicato nella GURS n. 1 del 5 gennaio 2012, parte I e visionabile al seguente link: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g12-01/g12-01.pdf, sono stati individuati 9 punti nascita in provincia di Catania di cui uno presso l’ospedale di Biancavilla che si trova a circa 22 Km da Bronte con una percorrenza di circa 30 minuti.

Tutto quanto sopra attuato deriva dalle linee programmatiche contenute nel Piano Sanitario Regionale 2011/2013 allo scopo di tutelare la maternità migliorando la qualità dell’assistenza al parto e al neonato, promuovere l’appropriatezza del percorso nascita, garantire adeguati standard di qualità anche relativamente all’organizzazione ed alle funzioni collegate all’assistenza.

Cordialmente.

Staff Assessore Salute

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DIFENDIAMO L’OSPEDALE D BRONTE

Come oramai saprete i nostri politici locali e nazionali per contenere (a loro dire) gli sprechi stanno cercando di tagliare i cosiddetti rami secchi nelle spese della pubblica amministrazione.

Quindi cercando di “ottimizzare” le risorse hanno deciso che per risanare i bilanci che LORO stessi hanno demolito , hanno deciso di chiudere indiscriminatamente i piccoli ospedali noncuranti della loro importanza all’interno di territori difficili e distanti dai grandi centri .

In questa ottica bieca di contenimento della spesa anche l’ospedale di Bronte dovrebbe fare la stessa fine, perchè i tecnoburocrati pensano che a fare le spese degli sprechi debbano essere coloro che colpe non ne hanno.

NO, NO e ancora NO! noi non ci stiamo a rinunciare alla nostra salute in nome dei freddi numeri.
Che siano LORO a rinunciare ai agli immeritati vitalizi e privilegi, e agli sprechi di una regione che spende e spande senza vergogna per poi portarci un conto simile!
L’ospedale di Bronte è necessario per consentire ai residenti nei comuni montani del circondario di usufruire giustamente di servizi ESSENZIALI PER LA TUTELA DALLA PROPRIA SALUTE!
Non vogliamo costringere le nostre donne a partorire in auto nel tentativo di raggiungere Catania , perchè una politica ignobile crede che 350 bambini l’anno non siano sufficienti per garantire un punto nascita.
ADERITE ALLA PROTESTA E FIRMATE LA PETIZIONE, maggiori informazioni quì

http://comitatodifesaospbronte.wordpress.com/la-storia-2/

e quì

http://www.facebook.com/groups/208838265874924/229983283760422/

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LA MIA ITALIA

Quest’anno ricorre l’anniversario dei 150 dell’unità d’Italia ed eccoci fra celebrazioni e polemiche di ogni genere, dove in una nazione stravolta nella memoria e nel vuoto dei valori è stato necessario un decreto legge per obbligarci a fare festa e ricordare il sacrificio di milioni di italiani che hanno dato la loro vita per consegnarci una nazione fra le più belle del mondo.

Ma su questo argomento sono stati versati enormi quantità di inchiostro ed altrettante parole al vento , perciò non voglio aggiiungermi a quel coro, non ne ho la capacità oratoria. Voglio invece raccontare il mio personale legame con questa ricorrenza , un legame che gira attorno a una foto che ho ritrovato fra le vecchie cose nella casa della mia cara nonna ormai defunta, a dire il vero alcune copie di questa foto le ho ritrovate presso le abitazioni di altri miei parenti e perciò fin da bambino mi sono chiesto perchè mai tutti amavano quella foto e nonostante gli anni nessuno ha mai pensato di riporla in un cassetto, anzi i miei parenti l’hanno sempre orgogliosamente tenuta in bella mostra.

il ragazzo raffigurato nell’immagine era il mio bisnonno, il padre della mia cara nonna paterna. Era un ragazzo forse di 19 anni o comunque non più di 21 ( le informazioni in famiglia non sono precise), certamente era ancora un ragazzo, ma venne prelevato dalle montagne dei Nebrodi nel paesino di Tortorici, strappato alla sua famiglia e arruolato nella prima guerra mondiale. le poche testimonianze che sono riuscito a raccogliere , comunque descrivono un giovane appena sposato con la mia bisnonna, che venne portato via quasi a forza per essere arruolato.

Dubito che il caro Giovanni Bevacqua fosse mosso da mire patriottiche tali da lasciare la sua giovane e bellissima moglie incinta per partire per il fronte a 2000 km di distanza… ho veramente forti dubbi che volesse farlo. Eppure quel ragazzo partì in guerra sicuramente era sul fronte del Piave o forse a Caporetto, non ha molta importanza anche perchè nessuno in famiglia lo sa con certezza e dire il vero se abbiamo letto i libri di storia sappiamo come sono andate le cose nella prima guerra mondiale.

Giovanni Bevacqua venne colpito da una granata mentre dormiva insieme ad altri due commilitoni, ma solo lui morì senza mai aver visto la sua bambina che nel frattempo era nata , (la mia cara nonna Caterina) e che in futuro crebbe orfana del padre.

Del caro Giovanni ci rimane solo una foto e basta, ci rimangono flebili tracce che la memoria sempre più distratta concellerà nei suoi discendenti…. Ma io voglio rendere omaggio a quel ragazzo di cui ci rimane una foto ed il suo nome sul monumento ai caduti nella piazza di Tortorici, voglio rendere onore e se potessi parlargli gli direi che quella Italia per cui lui ha dato la vita oggi me la sto godendo anch’io.

Vorrei parlare anche a chi oggi vuole dividere l’Italia e ricordare che l’Italia si è fatta anche grazie al sangue versato dai ragazzi del sud, e che abbiamo il pieno diritto di reclamare a gran voce la nostra parte d’Italia!!

Dopo 100 anni voglio rendere omaggio a quello sconosciuto soldato e ricordare a chi vuole l’Italia divisa il caro prezzo pagato dalla gente del Sud.

Viva l’Italia!

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TANTO PER COMINCIARE

E’ il mio primo post

lo voglio dedicare alla mia terra , la Sicilia la terra dei tanti luoghi comuni , il sole , il mare e tanti  bla bla bla….

voglio portarvi sui  Nebrodi e

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lascio che siano le immagini a parlare…

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